Progetto tartaruga

Recupero di una specie marina in via di estinzione

Il Progetto per la reintroduzione della tartaruga Caretta caretta a Fuerteventura ha l’obiettivo di recuperare una specie perduta sulle principali coste più di un secolo fa. Un riferimento mondiale nel recupero della fauna marina.

Delle otto specie di tartarughe marine del mondo, quattro si trovano nelle acque che circondano Fuerteventura: la tartaruga a dorso di pelle (Dermochelys coriácea), la più pelagica dell’Oceano Atlantico; la tartaruga caretta caretta, la più comune delle Canarie; e la tartaruga verde (Chelonia mydas) e la tartaruga embricata (Eretmochelys imbricata), che si trovano occasionalmente sulle nostre isole.

La conservazione delle tartarughe marine è un compito difficile che non è solo responsabilità delle istituzioni internazionali, nazionali e locali, ma anche di tutti i cittadini del pianeta.

Negli ultimi anni, il Cabildo de Fuerteventura (Ministero dell’Ambiente) insieme al Governo delle Canarie, all’ULPGC, al Centro Superior de Investigaciones Científicas, al Governo di Capo Verde e alla collaborazione delle associazioni ambientaliste e dei gruppi di volontari ambientalisti emersi sull’isola come AVANFUER, ha sviluppato un programma per la conservazione e la reintroduzione della tartaruga taglialegna (Caretta Caretta Caretta), che oggi è in pericolo di estinzione in tutto il mondo.

Il progetto ha due linee d’azione di base

Reintroduzione della tartaruga troncatrice

Basandosi sul fatto che la tartaruga tronca è nota per nidificare sulla spiaggia dove è nata, il progetto (un piano ambizioso iniziato in via sperimentale nel 2006) mira a reintrodurre la tartaruga tronca reintroducendo una popolazione di tartarughe a Fuerteventura per deporre le uova sulle spiagge dell’isola, utilizzando l’arcipelago di Capo Verde come popolazione donatrice.

Progetto Tartaruga – NidificazioneUna volta che le uova si schiudono, le tartarughe neonate vengono trasferite in vasche d’acqua di mare progettate secondo le caratteristiche richieste dalla specie presso il Centro di recupero e conservazione delle tartarughe marine, dove vengono alimentate e sottoposte alle cure necessarie per aumentare le loro possibilità di sopravvivenza. Questo metodo permette ai piccoli di raggiungere dimensioni e forza considerevoli, diminuendo notevolmente il numero di predatori naturali al momento del loro ritorno in mare.

Dopo qualche tempo, le tartarughe vengono rilasciate sulla spiaggia di Cofete (che, per morfologia, caratteristiche e dati termici ottenuti, è stata considerata la spiaggia più adatta allo sviluppo dei nidi e come la migliore zona di nidificazione futura), in attesa che le femmine tornino sull’isola per deporre le uova sulla stessa spiaggia dove sono nate, recuperando così un fenomeno naturale già verificatosi sull’isola più di un secolo fa.

Recupero delle tartarughe

Attualmente il progetto si concentra non solo sulla reintroduzione delle tartarughe attraverso le uova portate da Capo Verde, ma anche sul salvataggio e la cura dei diversi esemplari trovati in mare aperto, disorientati o in condizioni sfavorevoli, in modo che possano sopravvivere ed essere riportati in mare.

Spiaggia Jandia – Tartaruga a Cofete

Consapevolezza ambientale

Progetto Tartaruga – Educazione ambientaleUn’altra parte fondamentale del progetto è la diffusione del lavoro svolto presso il Centro di recupero e conservazione delle tartarughe marine e delle attuali minacce poste dal declino dell’ambiente naturale e delle specie che lo abitano. A tal fine, ogni anno vengono organizzati laboratori didattici e visite guidate per il grande pubblico con un messaggio a favore della conservazione, che è una piattaforma educativa ad alto potenziale in termini di sensibilizzazione ambientale.

Inoltre, per rafforzare la consapevolezza, le emissioni di tartarughe vengono utilizzate per svolgere attività di sensibilizzazione e di divulgazione ambientale, invitando scuole, centri di educazione speciale, gruppi di volontari ambientali e autorità politiche del Governo delle Canarie e dei Consigli delle Isole Canarie.

Minacce a questa specie

Tutte le tartarughe marine dell’Atlantico sono in pericolo e sia gli esemplari giovani che quelli adulti soffrono di una mortalità molto elevata in mare. Ci sono diverse minacce che mettono in pericolo questi animali. Inquinamento da ingestione di plastica, olio e altri contaminanti, cattura accidentale e impigliamento in attrezzi da pesca e palangari, pesca illegale, collisioni con le barche o turismo incontrollato sono alcuni di questi. D’altra parte, si devono aggiungere nuovi rischi naturali come l’innalzamento del livello del mare, l’aumento della frequenza e dell’intensità delle tempeste tropicali o il riscaldamento climatico, che aggiungono gravi incertezze alla conservazione delle tartarughe marine.

Progetto Tartaruga – Minacce

Tutte le attività di protezione menzionate nell’ambito del progetto di reintroduzione della tartaruga Caretta Caretta a Fuerteventura, sviluppato dal Cabildo de Fuerteventura, così come la consapevolezza e l’educazione ambientale da parte di tutta la cittadinanza, sono fondamentali per contribuire in modo significativo alla conservazione degli ecosistemi marini e, soprattutto, al recupero delle popolazioni di tartarughe marine minacciate.

In caso di avvistamento di un animale ferito, marino o altro, la raccomandazione principale è sempre quella di contattare i servizi ambientali del Cabildo, se è in orario d’ufficio con il Dipartimento dell’Ambiente (928533427 / 928861115) o direttamente con il numero di telefono di guardia degli agenti ambientali (626982371). Se non riuscite a raggiungere uno di questi numeri telefonici, potete chiamare il 112.

Sblocco per tartarughe

Progetto Tartarughe – Suelta CorralejoTutte queste uscite rappresentano un significativo impulso al lavoro del Consiglio dell’isola di Fuerteventura per la conservazione delle tartarughe marine nelle Isole Canarie, in quanto comportano un importante lavoro di sensibilizzazione dell’opinione pubblica sull’importanza della conservazione degli ecosistemi marini.

Se anche voi volete far parte di questo incredibile progetto e vivere un’esperienza unica di contatto con la natura come mai prima d’ora, questa è la vostra occasione: vivete con noi un momento magico!

Dall’inizio del progetto, nel 2006, il Dipartimento dell’Ambiente del Cabildo è riuscito a frequentare e a recuperare con successo decine di tartarughe ogni anno sulle coste di Fuerteventura, la maggior parte delle quali si trovano grazie alla collaborazione dei cittadini.

Centro di recupero e conservazione delle tartarughe marine Morro Jable

Progetto Tartaruga – Asilo nidoIl Centro per il recupero e la conservazione delle tartarughe marine, noto come Asilo nido delle tartarughe, si trova sulla spianata del molo di Morro Jable ed è aperto al pubblico dal lunedì al venerdì dalle 10:00 alle 13:00 (ad eccezione dei giorni festivi o della chiusura per attività organizzate dall’amministrazione).

Per saperne di più e fare anche un tour virtuale delle tartarughe potete visitare la pagina seguente: Riserva della biosfera di Fuerteventura.

Per domande, dubbi o ulteriori informazioni, oltre che per avvertire della comparsa di animali selvatici in pericolo, potete contattare il Dipartimento dell’Ambiente del Cabildo ai numeri 928533602 e 928533427.

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